Origini
Le Radici
Villa Ugo nasce nei primi del Novecento, quando Salsomaggiore è una ville d'eaux, tra le più frequentate località termali. Nel tempo è stata conosciuta come Casa Cavalli e poi come Il Cantuccio. Il recente lavoro di conservazione rispetta questa stratificazione: l'impianto liberty, i segni dell'epoca, la memoria dei passaggi.
Oggi il progetto ne rilegge i dettagli, riportando la villa alla sua forma originaria e restituendole una misura adatta al presente.
Famiglia
Ugo
È negli anni Sessanta che Ugo Gardeni lega il suo nome a questa casa. Lavora a Milano, città in corsa: una storia di mestiere e costanza. Nelle memorie di famiglia riaffiorano gli esordi alla Darsena, lungo il Naviglio: un carrello, la sabbia per i primi lavori, il passo paziente di chi guarda lontano.
A Ugo la villa deve il nome: un tributo affettuoso più che un monumento, il segno di un'appartenenza che continua.
Continuità
Oggi
La gestione è familiare, affidata a Stefano insieme a sua moglie Laura. Il nome Villa Ugo tiene insieme memoria e futuro: una dimora che accoglie con garbo, pensata per chi sa prendersi il proprio tempo e guardare alla sostanza più che all'effetto.
L'ospitalità resta concreta e discreta: non un albergo, ma una casa che apre otto stanze diverse per carattere e luce, nel verde di Salsomaggiore, perchè ogni ospite si senta a casa.